Camcorder sul microscopio 0 commenti
In Questa occasione mostrerò come con un pò di manualità è possibile adattare una semplice videocamera al microscopio ottenendo risultati nettamente superiori a quelli forniti da comuni camere per microscopia di dubbia provenienza e dai risultati mai certi!
Premetto che io sono un pò avvantaggiato dal fatto di avere un piccolo tornio il quale mi permette lavoretti non troppo complicati.
Quello che occorre sono due barrette di delrin del diametro di 50mm e 300mm in lunghezza, un anello adattatore che si adatti al diametro dell’obbiettivo della vostra videocamera (nel mio caso 37mm) e l’obbiettivo di un vecchio proiettore per diapositive..tutto reperibile su ebay..
Io ho preferito realizzare un adattatore in tre pezzi in modo tale da poter inserire e disinserire per sfruttarlo anche su altri microscopi, come il mio cinese per esempio; Leggi tutto
TRASFORMARE IL LOMO APO PER IL CONTRASTO DI FASE 0 commenti
TRASFORMARE IL LOMO APO PER IL CONTRASTO DI FASE
HOW TO MODIFY ABRIGHTFIELD OBJECTIVE IN A PHASE CONTRAST ONE
In questo articolo descrivo una personale esperienza circa la trasformazione di un obbiettivo per campo chiaro, in modo tale da poterlo utilizzare in Contrasto di fase..il Lomo apo 10x.
Questo ,come molti altri, possiede la lente posteriore proprio a portata di mano (fig.1) per cui inserire un anello di fase non dovrebbe essere un problema!
Tutti, gli obbietti di fase montano il proprio anello incollato tra le lenti del doppietto posteriore, indi si capisce che è operazione assolutamente sconsigliabile provare a fare modifiche in tal senso;
ZEISS Nomarski D.I.C. 160mm terza e ultima versione! 0 commenti
ZEISS Nomarski D.I.C. 160mm terza e ultima versione!
Zeiss Nomarsi D.I.C. 160mm last version
Nel corso degli anni la Zeiss produsse tre configurazioni per il Contrasto Differenziale d’Interferenza (D.I.C.), l’ultima delle quali prevedeva (a differenza delle prime due) che ogni obbiettivo avesse il secondo prisma dedicato..quindi, non più un prisma unico bensì uno per ogni obbiettivo da inserire in un anello apposito avvitato sulla torretta (fig.1)!!!
Test risoluzione su diatomee 0 commenti
obbiettivi e mezzi di montaggio a confronto
Personalmente considero le diatomee (dette anche Bacillarioficee) quanto di meglio il mondo microscopico abbia da offrirci.
Molte delle caratteristiche di queste alghe, ci vengono rivelate solo mediante utilizzo di sistemi ottici capaci di alte aperture numeriche (vedi nota alla fine), e di elevati ingrandimenti nonché di un’ ottima correzione (cromatica in primis);
Contrasto di fase a basso costo 0 commenti
Contrasto di fase a basso costo
Low cost Phase contrast
Una volta sfruttate le potenzialità del nostro strumento, prima o poi verrà a tutti, anche solo per curiosità, la voglia di provare almeno una delle tecniche di osservazione di alto livello..ad esempio il contrasto di fase!
Questa tecnica permette l’osservazione di oggetti o organismi incolori, e quindi invisibili con il normale campo chiaro, aumentandone considerevolmente il contrasto.
Illuminazione Obliqua 0 commenti
ILLUMINAZIONE OBLIQUA
Oblique illumination
L’illuminazione obliqua è una variante del campo chiaro che si realizza mediante striscette di varie forme (fig.1) poste al di sotto del condensatore in modo tale da coprire metà della lente inferiore dello stesso;
ciò provoca un’alterazione del fascio di luce che illuminerà il campione solo da un lato creando un gradevole effetto rilievo (fig.2)
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C.O.L. 0 commenti
C.O.L. è l’acromimo di “Circular Oblique Lighting” tradotto illuminazione obliqua circolare ed è un’estensione dell’illuminazione obliqua;
La differenza vera rispetto a quest’ultima, è che il campione riceve il fascio di luce, non più da un lato soltanto ma da ogni lato, a 360° quindi!
Campo Oscuro 0 commenti
Campo oscuro
Darkfield
Quella del campo oscuro è una tecnica che permette la visione del campione o particolari di esso, come luminosi su uno sfondo oscuro ( fig.2).
Ciò avviene perché i raggi di luce anzicchè attraversare il campione lo investono lateralmente e a 360°, per cui nel tubo del microscopio entreranno solo i raggi diffratti dal campione.